Per Semonide

Se la donna fosse pane non sceglierei una rosetta bitorzoluta o una treccia fatta a mano, scorza dura. Morbida, liscia e sottile accarezzerei la pelle d’un pane arabo, ancora cosparsa della farina che l’ha generata. Forme soffici e minute, da tenere tra le mani e maneggiare con attenzione. Bianca come il latte, bruciata da alcun fuoco, ma cotta quanto basta … Continua a leggere

Ichthys – Cristo ai grandi magazzini

  Ricordo come se fosse ieri il giorno in cui Cristo apparve ai Grandi Magazzini. Ero al banco frigo, reparto surgelati, stavo scegliendo cosa cucinare per cena. Tutte scatole tristi e fredde, nel rigido formato monoporzione, di quelle che ogni cassiera ti sorride ironicamente, perché lei stasera non è sola come te. – Crepi l’avarizia – mi dissi e comprai … Continua a leggere

Avrei voluto conoscerti tra cent’anni

  Avrei voluto conoscerti tra cent’anni, quando le rughe abbonderanno sul mio viso ed il mondo sarà più sfocato senz’occhiali. Avrei voluto conoscerti tra cento amori, affinché non morissi tra le gioie del primo, ma ne traessi forza e vigore da restituire a te. Avrei voluto conoscerti dopo cento fallimenti, umile ed umiliato, cauto e profondamente attento ad ogni piccola … Continua a leggere

Dare e ricevere

Il desiderio dell’altro nasce da due diverse e complementari necessità del proprio ego intimo e nascosto. Quella del dare, espansione del proprio essere in attivo verso l’esterno; e quella del ricevere, espansione del proprio essere in attivo dall’esterno verso se stessi. Se le due necessità non coesistono nella medesima persona, un qualsiasi rapporto, nella sua più interiore genuinità, perde la … Continua a leggere

Chronos

Pensa che questi giorni non torneranno indietro: ogni parola, ogni azione, ogni gesto spesi oggi saranno dei piallidi chiarori nel tuo tempo futuro, gli aloni della tua persona. Il futuro non è anonimo, incolore, ma soffusamente dipinto, come il cielo dall’Aurora dalle dita di rosa. Un acquerello. Non v’è niente di più dolce d’un futuro appena sfumato ed accennato, nelle … Continua a leggere

L’ora delle cicale

Il saggio sedeva sulle radici di un ulivo a guardare arrossire il sole nell’imbarazzo della sera; il coro delle cicale lo scherniva: fri-fri, fri-fri. Lui calava, immergendo tutto nell’ambra. “Vecchio, i tuoi occhi luccicano e sono sopite le tue membra, cosa ci fai sotto i nodi dell’ulivo?” “Fri-fri, fri-fri. Le senti?” “Si.” “Alza lo sguardo. Vedi nuvole e stelle intrappolate … Continua a leggere

Parole, specchi e mele proibite

Un ringraziamento particolare a chi era presente e ha potuto ascoltarmi dal vivo, in caso contrario pubblico ora il discorso che ho tenuto durante la presentazione del mio libro. Spero sia di vostro gradimento 😉   Parole, specchi e mele proibite Discorso di presentazione de “La mela proibita” Inizierei, innanzitutto, dal movimento proprio della letteratura, delle arti e della vita … Continua a leggere

E’ arrivata la mela proibita!

Finalmente, dopo una lunga attesa sono riuscito a stampare in proprio, grazie ai soldi del Premio Nazionale di Poesia “S.Pietro di Feletto”, la mia mela proibita, la raccolta di racconti e poesie che ho scritto e organizzato nelgi ultimi due anni. L’appuntamento è alle 19,00 di mercoledì 17 Giugno presso il Salotto Letterario “De Gennaro” a Bitonto. Ovviamente ingresso libero … Continua a leggere